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	<description>EUROPEAN RESEARCH GROUP ON INNOVATION</description>
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		<title>2009 ANNO EUROPEO DELLA CREATIVITA&#8217; E DELL&#8217;INNOVAZIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 17:42:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anno europeo della creatività e dell&#8217;innovazione con l&#8217;obiettivo di sostenere gli sforzi degli stati membri per promuovere la creatività attraverso l’apprendimento permanente in quanto motore dell’innovazione e fattore chiave dello sviluppo delle competenze personali, professionali, imprenditoriali e sociali, nonché del benessere di tutti gli individui nella società. L’Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione mira ad [...]<p><a href="http://www.inechoes.net/2010/01/08/2009-anno-europeo-della-creativita-e-dellinnovazione/">2009 ANNO EUROPEO DELLA CREATIVITA&#8217; E DELL&#8217;INNOVAZIONE</a> is a post from: <a href="http://www.inechoes.net">INECHOES</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext" style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: 11px; line-height: 19px; color: #999999;"><img class="alignleft size-full wp-image-171" style="border: 1px solid black; margin: 5px 10px;" title="logo_eyci-2009" src="http://www.inechoes.net/wp-content/uploads/2009/10/logo_eyci-2009.gif" alt="logo_eyci-2009" width="278" height="99" /><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Anno europeo della creatività e dell&#8217;innovazione con l&#8217;obiettivo di sostenere gli sforzi degli stati membri per promuovere la creatività attraverso l’apprendimento permanente in quanto motore dell’innovazione e fattore chiave dello sviluppo delle competenze personali, professionali, imprenditoriali e sociali, nonché del benessere di tutti gli individui nella società</span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span style="line-height: 19px; color: #999999;">.</span></span><br />
L’Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione mira ad accrescere la consapevolezza sull’importanza della creatività e dell&#8217;innovazione per lo sviluppo personale, sociale ed economico, a divulgare le buone pratiche, a stimolare l&#8217;istruzione e la ricerca e a promuovere il dibattito e lo sviluppo politico su questioni attinenti.</span></span></p>
<p><strong>Messaggio principale</strong><br />
Creatività e innovazione contribuiscono alla prosperità economica e al benessere sociale e individuale.</p>
<p><strong>Gruppi target</strong><br />
Le attività dell’Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione 2009 sono destinate a differenti gruppi inclusii giovani, gli educatori, le aziende ei responsabili politici, oltre che il grande pubblico. La società civile è incoraggiata a mobilitarsi e a farsi coinvolgere a livello europeo, nazionale e locale..</p>
<p><strong>Attori principali</strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
A livello UE, la Direzione generale Istruzione e Cultura della Commissione Europea è l’organismo responsabile dell’implementazione dell’AECI 2009, in associazione con la Direzione generale Imprese e Industria. Altre direzioni generali responsabili per settori politici collegati intraprendono anche importanti attività dell’Anno. Il Parlamento Europeo, il Comitato delle regioni e il Comitato economico e sociale contribuiscono ugualmente alla campagna implementando diverse attività importanti. In ogni Stato membro dell’UE, un <span class="internal-link">coordinatore nazionale</span>, normalmente un rappresentante del Ministero dell’Istruzione, è responsabile del coordinamento dell’implementazione dell’Anno a livello nazionale. </span></span>
</p>
<p class="bodytext" style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Il contesto più ampio</strong></span></span><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
L’AECI 2009 ha luogo nel contesto generale di diverse iniziative politiche dell’UE per promuovere la creatività e l&#8217;innovazione. Tra queste vi sono:</span></span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente</span></span></li>
<li><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la risoluzione del Consiglio sulle nuove competenze per nuovi lavori</span></span></li>
<li><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">l’ampia strategia dell’innovazione per l’UE</span></span></li>
<li><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Politica europea di cooperazione nell&#8217;Istruzione e la formazione</span></span></li>
<li>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">l’agenda europea per la cultura in un mondo in via di globalizzazione</span></span></p>
</li>
</ul>
<p>fonte: <a href="http://create2009.europa.eu/index_it.html">http://create2009.europa.eu/index_it.html</a></p>
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		<title>FORMAZIONE DEI MANAGER ALLA ELI LILLY</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 13:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[eli lilly]]></category>
		<category><![CDATA[implementazione]]></category>
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		<description><![CDATA[VARIABILI PSICOSOCIALI NELL&#8217;IMPLEMENTAZIONE  DI UN PROGETTO INNOVATIVO PER LA FORMAZIONE DEI MANAGER ALLA ELI lILLY IL CONTESTO L&#8217;azienda Eli Lilly Italia opera nel settore farmaceutico e zootecnico ed oggi rappresenta una realtà di primaria importanza nel panorama farmaceutico italiano. Recentemente è stata impegnata nella messa in opera di un progetto innovativo di formazione manageriale. LA [...]<p><a href="http://www.inechoes.net/2009/10/16/manager-alla-eli-lilly/">FORMAZIONE DEI MANAGER ALLA ELI LILLY</a> is a post from: <a href="http://www.inechoes.net">INECHOES</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 579px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="537">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top">
<h1><strong><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">VARIABILI PSICOSOCIALI NELL&#8217;IMPLEMENTAZIONE  DI UN PROGETTO INNOVATIVO PER LA FORMAZIONE DEI MANAGER ALLA ELI lILLY </span><br />
</em></strong></h1>
<p><strong><em><br />
</em></strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" rowspan="2"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>IL CONTESTO </strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;azienda Eli Lilly Italia opera nel settore farmaceutico e zootecnico ed oggi rappresenta una realtà di primaria importanza nel panorama farmaceutico italiano. Recentemente è stata impegnata nella messa in opera di un progetto innovativo di formazione manageriale.</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LA RICERCA</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il lavoro si è   proposto di evidenziare l&#8217;importanza dei processi psicosociali che   accompagnano lo sviluppo e l&#8217;implementazione dei progetti innovativi.   L&#8217;attenzione è stata rivolta a considerare come un clima specifico per   l&#8217;implementazione, secondo il modello di (Kleine e Sorra, 1995), in grado di   supportare l&#8217;innovazione e la flessibilità, insieme alla percezione della <em>self-competence</em>,   possano influenzare positivamente la partecipazione a progetti e iniziative   aziendali e favoriscano comportamenti innovativi extra-ruolo. Hanno   partecipato alla ricerca 93 manager coinvolti nella prima fase di   implementazione del progetto.</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>I RISULTATI</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I dati hanno   portato alla rilevazione delle influenze positive esercitate dalle differenti   variabili climatiche considerate predittori della partecipazione allo   specifico progetto innovativo e del comportamento innovativo messo in atto   dai manager nello svolgimento della loro normale attività lavorativa, sul   quale si rileva una altrettanto significativa influenza della variabile   personale <em>self-competence</em>.</span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>LA PERCEZIONE DELL&#8217;INNOVAZIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 13:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LA PERCEZIONE DELL&#8217;INNOVAZIONE NEL PROCESSO DI ORGANIZZAZIONE DEL POLO BIOMEDICO DI FIRENZE IL CONTESTO Polo amministrativo dell&#8217;area Biomedica dell&#8217;Università di Firenze, nuova struttura organizzativa dell&#8217;Ateneo dovuta all&#8217;attuazione del progetto di integrazione e/o decentramento funzionale delle attività amministrative, tecniche e finanziarie svolte nell&#8217;Ateneo. LA RICERCA La ricerca si è concentrata sull&#8217;osservazione di alcune delle variabili che [...]<p><a href="http://www.inechoes.net/2009/10/16/firenze/">LA PERCEZIONE DELL&#8217;INNOVAZIONE</a> is a post from: <a href="http://www.inechoes.net">INECHOES</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<table style="text-align: justify;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="510">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top">
<h1 style="text-align: left;"><strong><em>LA PERCEZIONE DELL&#8217;INNOVAZIONE NEL PROCESSO DI ORGANIZZAZIONE DEL POLO BIOMEDICO DI FIRENZE</em></strong></h1>
<p><strong><em><br />
</em></strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>IL CONTESTO </strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Polo amministrativo dell&#8217;area Biomedica dell&#8217;Università di Firenze,   nuova struttura organizzativa dell&#8217;Ateneo dovuta all&#8217;attuazione del progetto   di integrazione e/o decentramento funzionale delle attività amministrative,   tecniche e finanziarie svolte nell&#8217;Ateneo.</span></span></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LA RICERCA</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La ricerca si è concentrata sull&#8217;osservazione di alcune delle variabili   che accompagnano il processo di sviluppo dei progetti innovativi e la loro   implementazione a livello individuale e dei gruppi di progetto.</span></span><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> In particolare sono state analizzate variabili strettamente legate al   progetto (conoscenza del progetto, opportunità di partecipazione, percezione   di utilità) e variabili legate al più generale contesto psicosociale (clima   di apprendimento continuo) in grado di influenzare la partecipazione ai   progetti che vanno oltre l&#8217;attività standard delle persone. Considerata,   inoltre, l&#8217;importanza che ha avuto la costituzione di team di lavoro per la   realizzazione del progetto, seguendo la teoria dei gruppi innovativi di West   (1990) si è ipotizzata l&#8217;esistenza di alcune differenze tra le variabili   considerate in relazione all&#8217;appartenenza o meno delle persone ai gruppi.</span></span></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>I RISULTATI</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong></strong>I risultati hanno permesso di constatare   che la percezione di utilità dell&#8217;innovazione introdotta e le aspettative   positive verso di essa da parte degli impiegati amministrativi è stata   alimentata dalla qualità della comunicazione in relazione al progetto e da un   clima condiviso di apprendimento continuo, oltre ché, dalla presenza di una   vision condiva e negoziata all&#8217;interno dei gruppi di progetto stabiliti.</span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>CONTESTI SCOLASTICI CREATIVI</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 12:45:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;IWB IN UN GRUPPO DI INSEGNANTI IL CONTESTO La scuola, e quella primaria nello specifico, è ambito in cui da tempo si susseguono cambiamenti ed innovazioni, dalla &#8220;legge Coppino&#8221; sull&#8217;introduzione dell&#8217;obbligo scolastico del 1877 a quella sull&#8217;istituzione dell&#8217;esame per accedere alle scuole medie del 1923; dalla riforma del &#8217;34 che avviò la trasformazione della scuola [...]<p><a href="http://www.inechoes.net/2009/10/16/contesti-scolastici/">CONTESTI SCOLASTICI CREATIVI</a> is a post from: <a href="http://www.inechoes.net">INECHOES</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 580px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="518">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top">
<h1><strong><em>L&#8217;IWB IN UN GRUPPO DI INSEGNANTI</em></strong></h1>
<p><strong><em><br />
</em></strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: justify;" colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong>IL   CONTESTO</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">La scuola,   e quella primaria nello specifico, è ambito in cui da tempo si susseguono   cambiamenti ed innovazioni, dalla &#8220;legge Coppino&#8221; sull&#8217;introduzione   dell&#8217;obbligo scolastico del 1877    a quella sull&#8217;istituzione dell&#8217;esame per accedere alle   scuole medie del 1923; dalla riforma del &#8217;34 che avviò la trasformazione   della scuola da uno strumento del regime alla sua nazionalizzazione,   all&#8217;inserimento, avvenuto negli anni &#8217;70, degli alunni portatori di handicap   e degli insegnanti di sostegno nelle classi fino alle più recenti riforme   relative all&#8217;abolizione dell&#8217;esame di licenza elementare e al riordino dei   cicli della scuola. La ricerca ha interessato un circolo didattico della   provincia di Firenze particolarmente attivo e sensibile al ruolo innovativo   della scuola nei confronti del suo territorio, costituiscono esempio portante   il &#8220;progetto intercultura&#8221; (per l&#8217;inserimento nella scuola di bambini di   altre culture mediante la scoperta delle fiabe dei paesi di provenienza dei   compagni stranieri) o il progetto &#8220;conosci Firenze&#8221; (per sviluppare le   conoscenze sulla città e potenziare le capacità critiche e di osservazione attraverso   le visite ai monumenti della città,).</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>LA RICERCA</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sono state   osservate le caratteristiche innovative di un organizzazione scolastica, utilizzando   come riferimento teorico il modello psicosociale di Kanter (1983; 1988). In   particolare è stato studiato il ruolo di due specifiche variabili antecedenti   il comportamento innovativo individuale, una di tipo interindividuale, il <em>conflitto</em> con i colleghi, ed una di tipo contestuale, il <em>supporto organizzativo</em> all&#8217;innovazione.</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>I   RISULTATI</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I risultati   ottenuti portano a sostenere che il comportamento innovativo al lavoro sembra   facilitato dalla percezione di un ambiente conflittuale ma che supporti i   tentativi di innovazione delle persone ed in particolare la ricerca continua   di soluzioni alternative ai problemi, confermando così anche tutta una serie   di proposizioni derivanti dalla letteratura</span></span>.</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://www.inechoes.net/2009/10/16/contesti-scolastici/">CONTESTI SCOLASTICI CREATIVI</a> is a post from: <a href="http://www.inechoes.net">INECHOES</a></p>
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		<title>IWB E CONTESTO SANITARIO</title>
		<link>http://www.inechoes.net/2009/10/16/iwb-e-contesto-sanitario/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 12:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[contesto sanitario]]></category>
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		<description><![CDATA[UN&#8217;INDAGINE EMPIRICA ALLA ASL DI MASSA CARRARA IL CONTESTO L&#8217;Azienda ASL 1 di Massa Carrara fa parte dell&#8217;&#8221;Area Vasta della Toscana Nord-Occidentale&#8221;, insieme alla ASL 2 di Lucca, alla ASL 5 di Pisa, alla ASL 6 di Livorno, alla ASL 12 di Viareggio ed all&#8217;Azienda Ospedaliera di Pisa. LA RICERCA La ricerca ha analizzato l&#8217;influenza [...]<p><a href="http://www.inechoes.net/2009/10/16/iwb-e-contesto-sanitario/">IWB E CONTESTO SANITARIO</a> is a post from: <a href="http://www.inechoes.net">INECHOES</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 471px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="522">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top">
<h1><span style="font-size: large;"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">UN&#8217;INDAGINE EMPIRICA ALLA ASL DI MASSA CARRARA</span></strong></span></h1>
<p><span style="font-size: large;"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><br />
</span></strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong>IL   CONTESTO</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;Azienda ASL 1 di Massa   Carrara fa parte dell&#8217;&#8221;Area Vasta della Toscana Nord-Occidentale&#8221;, insieme   alla ASL 2 di Lucca, alla ASL 5 di Pisa, alla ASL 6 di Livorno, alla ASL 12   di Viareggio ed all&#8217;Azienda Ospedaliera di Pisa.</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong>LA RICERCA</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La ricerca ha analizzato   l&#8217;influenza di alcune delle variabili motivazionali legate al lavoro, sul   comportamento innovativo di un campione di 110 medici ed operatori sanitari.   In particolare sono stati utilizzati i modelli motivazionali della <em>self-determination </em>(Gagné, 2005) e della <em>job characteristics motivational</em> (Hackman e   Holdham, 1989) per evidenziare il peso delle diverse tipologie di motivazione   (autonoma vs controllata) e delle diverse caratteristiche del lavoro   (autonomia, feedback, significatività del compito, identità nel compito, varietà   del compito) sul comportamento innovativo del personale sanitario (Janssen,   2001) con particolare attenzione alla componente di <em>idea suggestion</em></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong>I   RISULTATI</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I dati   permettono di affermare che il comportamento innovativo al lavoro nel   campione analizzato sembra essere influenzato, nel suo complesso, dalla   significatività attribuita al compito e da una motivazione prevalentemente   controllata dall&#8217;esterno. Dall&#8217;analisi più specifica sul comportamento di <em>idea   suggestion</em>, invece, si evince che la presenza di un compito articolato e   vario e che permetta un certo grado di autonomia nello stabilire i metodi e   le procedure da utilizzare insieme alla presenza di forme di motivazione   autonoma (interiorizzazione e identificazione) facilitano l&#8217;ideazione e   l&#8217;espressione delle nuove idee al lavoro</span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>TURNOVER INFERMIERISTICO</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 11:24:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[contesti]]></category>
		<category><![CDATA[infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[turnover]]></category>

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		<description><![CDATA[Aspetti psicosociali nella decisione di lasciare il proprio lavoro negli infermieri italiani Nell’odierno ambito sanitario italiano emerge l’importanza di far fronte al fenomeno del turnover degli infermieri che, oltre a essere indice di malessere del personale, si traduce per le organizzazioni sanitarie anche in una situazione di disfunzionalità e di perdita di efficienza e di [...]<p><a href="http://www.inechoes.net/2009/10/16/turnover-infermieristico/">TURNOVER INFERMIERISTICO</a> is a post from: <a href="http://www.inechoes.net">INECHOES</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Aspetti psicosociali nella decisione di lasciare il proprio lavoro negli infermieri italiani</span></span></h1>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nell’odierno ambito sanitario italiano emerge l’importanza di far fronte al fenomeno del turnover degli infermieri che, oltre a essere indice di malessere del personale, si traduce per le organizzazioni sanitarie anche in una situazione di disfunzionalità e di perdita di efficienza e di efficacia.<br />
Attualmente la ricerca è stata condotta in alcune organizzazioni ospedaliere del Trentino, Emilia Romagna e Veneto, e i risultati hanno dimostrato che fattori di tipo organizzativo, di percezione individuale e le caratteristiche del lavoro contribuiscono in maniera significativa ad aumentare coinvolgimento, motivazione e soddisfazione lavorativi, rafforzando il legame tra individuo e organizzazione. Nello specifico, è emerso che il rapporto con i coordinatori, il senso di autonomia sul lavoro, la varietà dei compiti e l’orientamento all’obiettivo influenzano positivamente il commitment all’organizzazione e la motivazione autodeterminata; mentre la soddisfazione per i colleghi mostra una relazione diretta e negativa con l’intenzione di lasciare l’unità operativa. Inoltre, un secondo studio ha dimostrato anche l’importanza delle variabili sociali come il conflitto lavoro-famiglia e la job embeddedness come fattori in grado di predire significativamente le intenzioni di turnover.</span></span><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
Nello specifico, è emerso che i lavoratori con alti livelli di conflitto tra gli impegni di lavoro e quelli familiari presentano una maggiore intenzione di lasciare l’ospedale. Questo indica che l’abbandono del posto di lavoro o all’assenteismo diventano delle strategie per gestire il conflitto generato, mettendo in atto una sorta di meccanismo di adattamento.<br />
Anche la fit community ha dimostrato un’influenza negativa con l’intenzione di turnover; infatti, essa sta ad indicare la propria compatibilità con il tempo locale, la cultura della comunità, il tempo libero, le attività politiche e religiose e così via. Migliore è il fit, maggiore è la probabilità che le persone si sentano professionalmente e personalmente attaccati al loro lavoro, diminuendo così la probabilità di cercare un lavoro che chieda loro di trasferirsi e abbandonare l’ambiente (fisico e sociale) in cui vivono.</span></span>
</p>
<p class="MsoNormalCxSpMiddle" style="margin: 3.75pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questi risultati aiutano a comprendere che le organizzazioni devono fare leva sia sulle basi motivazionali che attivano l’impegno dei lavoratori in comportamenti positivi e prevenire le intenzioni di turnover, sia sui fattori extra-lavorativi per creare le condizioni atte a favorire il benessere e la qualità della vita lavorativa tenendo conto delle reali esigenze dei lavoratori infermieri. Sulla base di tale prospettiva il programma “magnete” statunitense potrebbe essere un utile esempio di implementazione gestionale innovativa, adattabile al contesto italiano che, si sa, è ben differente da quello americano. </span></span></p>
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		<title>PERFORMANCE CREATIVA NEL SETTORE GIOIELLI</title>
		<link>http://www.inechoes.net/2009/10/16/gioielli/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 09:48:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il supporto e le caratteristiche del lavoro motivanti per la performance creativa nel settore dei gioielli IL CONTESTO La Testi S.p.A. è un azienda italiana che si colloca sul mercato dei gioielli con il primo marchio di &#8220;preziosi non preziosi&#8221;, inizialmente nel 1998 con il brand Rebecca e successivamente nel 2003 con il marchio Kris: [...]<p><a href="http://www.inechoes.net/2009/10/16/gioielli/">PERFORMANCE CREATIVA NEL SETTORE GIOIELLI</a> is a post from: <a href="http://www.inechoes.net">INECHOES</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 668px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="508">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Il supporto e   le caratteristiche del lavoro motivanti per la performance creativa nel   settore dei gioielli</strong></span></span></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: justify;" colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-size: small;"><strong>IL CONTESTO </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong></strong></span><span style="font-size: small;">La Testi S.p.A. è un   azienda italiana che si colloca sul mercato dei gioielli con il primo marchio   di &#8220;preziosi non preziosi&#8221;, inizialmente nel 1998 con il brand Rebecca e   successivamente nel 2003 con il marchio Kris: le collezioni dei due brands   sono interamente progettate e realizzate al suo interno.</span></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-size: small;"><strong>LA RICERCA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Considerando la rilevanza del   settore produttivo a cui fa capo l&#8217;azienda e considerando anche quanto la   creatività (intesa come generazione delle idee) e l&#8217;innovazione (intesa come   realizzazione delle idee creative) costituiscano dei valori per questa   azienda, l&#8217;analisi è stata rivolta sullo studio di quella variabile che,   secondo il modello di Amabile (1983, 1988) sta alla base della performance   creativa ed innovativa al lavoro, ovvero la motivazione. Tale analisi è stata   fatta utilizzando l&#8217;approccio teorico della <em>self-determination</em> (Gagné,   2005) considerando, quindi, diverse tipologie di motivazione (autonoma vs   controllata dall&#8217;esterno) come output in relazione alle caratteristiche del   compito come fattori di stimolo per la motivazione al lavoro, fra queste il   feedback ricevuto dal lavoro stesso o gli aspetti ergonomici del lavoro. Sono   state inoltre analizzate le influenze sulle diverse forme di <em>self-determination</em> di alcune caratteristiche socio-contestuali come la percezione di due diverse   tipologie di supporto: il supporto organizzativo e il supporto dei superiori   verso il lavoro ed i cambiamenti.</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-size: small;"><strong>I RISULTATI</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span><span style="font-size: small;">L&#8217;analisi dei dati   ha permesso di evidenziare come, nel campione di impiegati in oggetto, forme   diverse di motivazione vengano influenzate da fattori diversi. In   particolare, la motivazione autonoma, nella sua forma di interiorizzazione/integrazione   sembra influenzata da variabili contestuali e legate al compito con una   valenza prettamente intrinseca (come la soddisfazione ricercata nel lavoro   stesso), ad es., il feedback ricevuto dai supervisori e la loro spinta verso   i cambiamenti, intesi come sfida. Ad influenzare invece la motivazione   controllata, nelle sue forme di introiezione ed estrinseca sembrano essere   fattori più periferici rispetto al contenuto del lavoro, come gli aspetti   ergonomici ed il generico e più pragmatico supporto organizzativo inteso in   termini di risorse necessarie per innovare.</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>TESSILFORM PATRIZIA PEPE</title>
		<link>http://www.inechoes.net/2009/10/16/patriziapepe/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 09:16:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[contesti]]></category>
		<category><![CDATA[contesti creativi]]></category>
		<category><![CDATA[pepe]]></category>

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		<description><![CDATA[Il comportamento di generazione di idee: gli antecedenti motivazionali dei compiti creativi, una ricerca alla Tessilform S.p.a. PATRIZIA PEPE IL CONTESTO L&#8217;azienda Tessilform Patrizia Pepe opera nel settore dell&#8217;alta moda italiana con circa 70 negozi e showroom in tutto il mondo. Si presenta come un&#8217;azienda moderna attenta nel trasmettere, anche dai più piccoli particolari, una [...]<p><a href="http://www.inechoes.net/2009/10/16/patriziapepe/">TESSILFORM PATRIZIA PEPE</a> is a post from: <a href="http://www.inechoes.net">INECHOES</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<table style="text-align: justify; height: 628px; border: 0pt solid #0697c5;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="567" frame="above">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-size: medium;"><strong><br />
</strong></span><strong><span style="font-size: medium;">Il   comportamento di generazione di idee: gli antecedenti motivazionali dei   compiti creativi, una ricerca alla Tessilform S.p.a. PATRIZIA PEPE</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-size: small;"><strong>IL CONTESTO </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">L&#8217;azienda Tessilform Patrizia   Pepe opera nel settore dell&#8217;alta moda italiana con circa 70 negozi e showroom   in tutto il mondo. Si presenta come un&#8217;azienda moderna attenta nel   trasmettere, anche dai più piccoli particolari, una armonia ed una energia positiva fruibile da tutti, in primis, da   chi vi lavora ogni giorno al suo interno.</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-size: small;"><strong>LA RICERCA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Le variabili legate alle   caratteristiche di un lavoro così particolare ed estremamente fondato sulla   creatività: autonomia nella programmazione del lavoro; significatività del   compito; identificazione nel compito; utilizzo degli strumenti di lavoro;   varietà dei compiti, sono state studiate in relazione a due importanti output   essenziali per raggiungere delle buone performance in questo settore:   affective commitment (sentimento affettivo, di affiliazione e coinvolgimento   emotivo con la propria organizzazione (Allen &amp; Meyer, 1990) ed il comportamento   di generazione di idee (Janssen, 2001).</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="127" valign="top"><span style="font-size: small;"><strong>I RISULTATI</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">I dati, raccolti su un campione   di 114 dipendenti della casa madre di Firenze, mostrano come, a facilitare   l&#8217;espressione del comportamento di generazione di idee si prestino   prevalentemente le caratteristiche dell&#8217;organizzazione del lavoro come   l&#8217;autonomia nella programmazione dei compiti, il grado di significatività dei   compiti e l&#8217;utilizzo delle strumentazioni che contraddistinguono questo   lavoro. La possibilità di svolgere dei compiti differenti tra loro (varietà   dei compiti) ed il livello di identificazione nei compiti, invece, sembrano   influenza positivamente il sentimento di commitment nei confronti della   propria organizzazione, fattore fondamentale per garantire una buona   performance sostenuta da una continua motivazione intrinseca.</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://www.inechoes.net/2009/10/16/patriziapepe/">TESSILFORM PATRIZIA PEPE</a> is a post from: <a href="http://www.inechoes.net">INECHOES</a></p>
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		<item>
		<title>INNOVAZIONE ED IMPRENDITORIALITA&#8217;</title>
		<link>http://www.inechoes.net/2009/10/13/innovazione-ed-imprenditorialita/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 13:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 23 ottobre 2009 l&#8217;Università di Verona organizza una giornata di studio dal titolo &#8220;Innovazione ed imprenditorialità&#8220;. L&#8217;incontro prevede la realizzazione di un convegno al mattino e una tavola rotonda nel pomeriggio. Inechoes parteciperà all&#8217;evento con i contributi della Prof.ssa Battistelli e del Prof. Odoardi. A partire dalle ore 10.30 saranno analizzati i processi imprenditoriali [...]<p><a href="http://www.inechoes.net/2009/10/13/innovazione-ed-imprenditorialita/">INNOVAZIONE ED IMPRENDITORIALITA&#8217;</a> is a post from: <a href="http://www.inechoes.net">INECHOES</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-171" style="border: 1px solid black; margin: 5px 10px;" title="logo_eyci-2009" src="http://www.inechoes.net/wp-content/uploads/2009/10/logo_eyci-2009.gif" alt="logo_eyci-2009" width="238" height="98" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>23 ottobre 2009</strong> l&#8217;Università di Verona organizza una giornata di studio dal titolo &#8220;<em>Innovazione ed imprenditorialità</em>&#8220;.<br />
L&#8217;incontro prevede la realizzazione di un convegno al mattino e una tavola rotonda nel pomeriggio.
</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Inechoes parteciperà all&#8217;evento con i contributi della Prof.ssa Battistelli e del Prof. Odoardi.</p>
<p style="text-align: justify;">A partire dalle ore 10.30 saranno analizzati i processi imprenditoriali e di innovazione e verrà data evidenza agli aspetti psicosociali che caratterizzano la creazione d&#8217;impresa e i processi di generazione e implementazione dell&#8217;innovazione. In particolare, gli aspetti teorici verranno contestualizzati nell&#8217;analisi delle attuali politiche territoriali per l&#8217;innovazione, individuando come le start up possano entrare più efficacemente nel mercato utilizzando appropriatamente sia le qualità, le attitudini e le competenze delle persone sia gli strumenti di supporto &#8211; anche finanziario &#8211; disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel pomeriggio, allo scopo di valorizzare il know-how prodotto dalle strutture di ricerca, incoraggiare la nascita di nuovi spin-off accademici e offrire nuovi spunti per favorire i legami tra l&#8217;Università e il territorio, sarà realizzata la tavola rotonda dal titolo &#8220;Innovazione in Veneto, oltre la crisi&#8221; moderata dal giornalista Sandro Mangiaterra collaboratore di &#8220;Nòva&#8221; de &#8220;Il Sole 24 ore&#8221;.<br />
Seguirà la premiazione delle cinque migliori idee di impresa che hanno partecipato all&#8217;edizione regionale del Premio per l&#8217;Innovazione &#8220;Start Cup Veneto 2009&#8243;, una business plan competition organizzata dall&#8217;Università di Verona, le Università di Padova e Ca&#8217; Foscari (Venezia), con il supporto tecnico di Veneto Innovazione e finanziario della CARIPARO e di Vodafone Italia come main sponsor. Start Cup, oltre a sostenere la ricerca e l&#8217;innovazione sul territorio regionale, promuove i legami tra il mondo accademico, industriale e finanziario e offre ai partecipanti occasioni di formazione, opportunità di contatti professionali e incontri di divulgazione della cultura d&#8217;impresa.<br />
Infine, il Comitato Organizzatore, con il contributo della Camera di Commercio di Verona, ha istituito un premio alla migliore idea di impresa che presenti requisiti di &#8220;implementazione dell&#8217;innovazione attraverso il valore della risorsa umana&#8221;, assegnando un voucher che consenta a ciascun componente del gruppo vincitore di usufruire di una formazione specifica su una tematica selezionata fra i corsi inseriti nel catalogo gestito dalla Camera di Commercio.<br />
L&#8217;intero evento del 23 ottobre sarà trasmesso in streaming video e in diretta sulla web radio dell&#8217;Università di Verona.
</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.indire.it/lucabas/lkmw_file/Creativita_2009///Programma%20Giornata%2023%20Ottobre%202009%20Finale%20SCV09%20Verona.pdf" target="_blank"><strong>SCARICA IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA</strong></a></p>
<hr style="width: 2px;" /><span style="color: #888888;">———————————————</span></p>
<p><span style="color: #888888;"><span style="font-weight: bold;">“Innovazione ed imprenditorialità” </span><br />
23 ottobre 2009<br />
Università degli Studi di Verona<br />
Aula Magna – Polo Didattico “Giorgio Zanotto”<br />
Viale dell’Università &#8211; Verona<br />
orario: inizio ore 10.30<br />
<span style="font-weight: bold;">Info:</span><br />
tel. 045 8028070<br />
fax 0458028411<br />
email: sviluppo.ricerca@ateneo.univr.it </span></p>
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		<title>RESISTENZE AL CAMBIAMENTO</title>
		<link>http://www.inechoes.net/2009/10/10/resistenze-al-cambiamento/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 19:22:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[change]]></category>
		<category><![CDATA[research]]></category>
		<category><![CDATA[resistenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 22 al 26 giugno 2009 la Prof.ssa Céline Bareil, docente e ricercatrice presso l&#8217;HEC di Montréal, ha presentato il suo lavoro sulle resistenze al cambiamento e le preoccupazioni, presso  l&#8217;Università di Verona. In tale occasione Inechoes ha avuto modo di confrontarasi e scambiare degli spunti di ricerca. Il lavoro della Prof.ssa Baréil si inserisce [...]<p><a href="http://www.inechoes.net/2009/10/10/resistenze-al-cambiamento/">RESISTENZE AL CAMBIAMENTO</a> is a post from: <a href="http://www.inechoes.net">INECHOES</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-247 alignright" style="border: 1px solid black; margin: 5px 10px;" title="hec" src="http://www.inechoes.net/wp-content/uploads/hec.jpg" alt="hec" width="244" height="136" />Dal 22 al 26 giugno 2009 la <a href="http://www.hec.ca/profs/celine.bareil.html">Prof.ssa Céline Bareil</a>, docente e ricercatrice presso l&#8217;HEC di Montréal, ha presentato il suo lavoro sulle resistenze al cambiamento e le preoccupazioni, presso  l&#8217;Università di Verona.</p>
<p style="text-align: justify;">In tale occasione Inechoes ha avuto modo di confrontarasi e scambiare degli spunti di ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro della Prof.ssa Baréil si inserisce all&#8217;interno degli studi sulle restinze al cambiamento e cerca di individuare quali siano gli elementi che spingono gli individui (all&#8217;interno di contesti organizzativi), ad &#8220;opporsi&#8221; al processo di cambiamento, determinando spesso un insuccesso e dunque una perdita intermini economici e in termini organizzativi.</p>
<p style="text-align: justify;">La Baréil (Baréil &amp; Gagnon, 2005) a riguardo parla di preoccupazioni e le definisce come:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>« A preoccupation is a concern, a worry, a care, a need and a state of mind absorbed by an object »<br />
“the composite representation of the feelings, concern, thought, and consideration given to a particular issue”<br />
“a cognitive state characterized by worry and oriented towards a specific change” </em><br />
(Hall &amp; Hord, 1987; 2001)
</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">E&#8217; naturale e normale essere preoccupati durante i periodi di cambiamento, e queste preoccupazioni costituiscono delle occasioni di per i leader che vogliono accellerare l&#8217;adattamento delle persone al cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La tematica è estremamente importante e ancora poco studiata: Inechoes sta attualmente sviluppando uno strumento per la misurazione delle preoccupazioni in contesti di cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per approfondimenti sull&#8217;argomento: <a href="http://www2.hec.ca/management/CVHTML/celine_bareil.html">http://www2.hec.ca/management/CVHTML/celine_bareil.html</a></p>
<p><a href="http://www.inechoes.net/2009/10/10/resistenze-al-cambiamento/">RESISTENZE AL CAMBIAMENTO</a> is a post from: <a href="http://www.inechoes.net">INECHOES</a></p>
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